Telemax 02/02/2016

Elettrodotto: l’Arta a Paglieta

Lanciano, servizio Tgmax 2 febbraio 2016. Paglieta: l’Arta fa i rilievi sotto i piloni, chiamata dal sindaco Scaricaciottoli che non ha sottoscritto l’intesa per il passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi di Terna sul territorio comunale. Anche gli ambientalisti del Forum H2O sul posto per un dossier fotografico tra i piloni 103 e 113 da inviare all’Authority per l’energia, “Terna fa comunicati per andare più veloce della luce” dice Augusto De Sanctis ma ci sono “cavi non ancora tesi o mancanti e carrucole in posizione”. Continua a leggere qui.

TGMAX 02/12/2015

No Elettrodotto: Terna cita mamma attivista per 16 mln di euro

Lanciano, servizio Tgmax 2 dicembre 2015. “Un atto arrogante e intimidatorio”, così i sindaci di Lanciano, Castel frentano e Paglieta definiscono il comportamento di Terna che cita in giudizio 24 volte per 16 milioni di euro complessivi Silvia Ferrante, mamma di 37 anni, attivista del comitato di cittadini che si oppongono alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi ad altissima tensione. Un intero territorio ha dimostrato solidarietà a Silvia e alla sua famiglia, gremita la ex casa di conversazione a Lanciano. Terna, patrocinata dall’avvocato Giulia Bongiorno, oltre a denunce penali contro i sit in messi in atto dai proprietari dei terreni interessati dagli espropri e i cittadini attivisti, ha citato in giudizio civile una cinquantina di persone. Ferrante è la sola ad aver avuto 24 citazioni.

Sospensione lavori: il Ministero “non ha competenza”?

mni

Risponde picche il Ministero delle Infrastrutture alla richiesta del Comune di Lanciano (Ch) di sospendere i lavori per la realizzazione dell’elettrodotto Villanova -Gissi in quanto difformi da atti ad autorizzazioni. Il Ministero, che per legge dovrebbe intervenire, si comporta come… Pilato, se ne lava le mani, affermando, in una lettera, che la faccenda non è di propria competenza. Intervista al tecnico Antonio Di Pasquale che sta seguendo la vicenda.

Video dell’intervista su AbruzzoLive.tv

 

min min1
min2 min3

Terna: risarcimento danni ai proprietari che si oppongono legalmente

“I tecnici di Terna – viene spiegato – operano in qualità di incaricati di pubblico servizio. Le azioni di impedimento oltre ad essere illegittime e ingiustificate, – puntualizza l’azienda – provocano a danno di Terna un aggravamento dei costi relativi all’opera per il quale la società chiede il risarcimento”.
Terna evidenzia che “sta comunque pagando le ditte appaltatrici pur non potendo operare, e i ritardi” le impediscono “di mettere in esercizio l’opera nel tempo stabilito del 1 gennaio 2016, oltre a costituire un danno per il sistema elettrico” del quale Terna “deve garantire il corretto ed efficace funzionamento”. Questo è ciò che scrive in una nota stampa.

Terna quindi ha avviato azione risarcitoria nei confronti di quanti hanno impedito e stanno impedendo – in maniera pacifica e con modi e strumenti riconosciuti dalla legge – l’accesso ai fondi per gli espropri, recapitando loro cartelle con richiesta di risarcimento di circa 2 milioni di euro.
Non risponde, però, alle numerose lettere di comitati, cittadini e qualche amministrazione, in cui vengono descritte le numerose criticità e difformità dell’opera.

Ad ogni modo, se volevano intimorirli non ci sono riusciti!

Servizio TgMax

Articolo di AbruzzoLive.tv

 

Profitti a danno dei cittadini: storia di ordinaria (DIS)Amministrazione

tra
Da venerdì sera(18 settembre 2015) il Comitato di cittadini contro l’elettrodotto presidia l’ingresso della Prefettura di Chieti per avere delle risposte a semplici domande:

1. E’ vero che si sta costruendo l’elettrodotto VILLANOVA – GISSI in violazione dell’atto di autorizzazione e, se si, perché non viene sospesa la costruzione?
2. Se di contro non è realistica la violazione delle prescrizioni, perché ciò non viene dimostrato?

Semplici domande alle quali, ad oggi, nessuno risponde costringendo i cittadini ad attendere giorno e notte perché in diritto di conoscere la verità che permette alla Società Terna Rete Italia di continuare a costruire un’opera dichiarata da tanti in abuso e in violazione dell’atto di autorizzazione.

Le motivazioni sull’inopportunità dell’opera sono numerose:
SITUAZIONE IDROGEOLOGICA: 55 piloni su 151 risultano essere posizionati su zone a vario grado certificate come pericolose dal punto di vista idrogeologico. Alcuni di questi sono posizionati su frane attive.
RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI SUI CANTIERI: il Decreto di V.I.A del Ministero dell’Ambiente contiene numerose prescrizioni il cui rispetto vincolava l’emanazione delle autorizzazioni e l’esecuzione dell’opera. Nel mese di settembre 2015 ad ultimazione dei 2/3 dei sostegni, l’ufficio Regionale da atto del mancato rispetto delle ottemperanze, dichiarando di fatto l’ASSENZA delle indagini geologiche e geognostiche prescritte.

NELL’ITALIA CHE FRANA LE OPERE PUBBLICHE SI CONTINUANO A COSTRUIRE CON GRANDE APPROSSIMAZIONE.

QUESTIONE ENERGETICA: i consumi elettrici sono in continuo calo sia per la crisi sia per l’attuazione di norme per l’efficienza energetica e il risparmio.

ELETTRODOTTI ESISTENTI: il sistema elettrico abruzzese esistente può operare e garantire il servizio, a fronte di una semplice manutenzione delle linee di bassa e media tensione esistenti, con numerosi risparmi rispetto alla costruzione di nuove linee. Lo stesso ministro Guidi, durante un question time del 25 Marzo sulle criticità abruzzesi, dava atto che se da un lato Terna, in Abruzzo, ha già predisposto investimenti di oltre 1 miliardo di euro per la costruzione di nuovi elettrodotti, dall’altro sono stati preventivati solo 10 milioni per la manutenzione delle linee esistenti.

MANCATA CONCERTAZIONE: L’opera è stata imposta a 16 comuni e su un tracciato di 70 km senza interpellare la cittadinanza e comunicando il progetto solo alla conclusione dell’iter di approvazione.

INTERAZIONE CON IL PROGETTO DI STOCCAGGIO GAS “POGGIOFIORITO”: incredibilmente nella procedura di V.I.A. non è stata considerata l’interferenza tra l’elettrodotto e lo stoccaggio di metano “Poggiofiorito” della capacità di 157 milioni di Smc (standard metro cubo). Gli stoccaggi sono stabilimenti a rischio di incidente rilevante e non è stato considerato l’effetto cumulo tra i due progetti né il cosiddetto “effetto domino” in caso di incidente.

DETERMINE FANTASMA: i criteri localizzativi ERPA, degli elettrodotti concordati tra Regione Abruzzo e Terna, e posti alla base della suddetta procedura di

Valutazione Ambientale Strategica da parte di Terna, furono approvati con una semplice determina direttoriale 130/2008: un atto di tipo monocratico. Negli stessi verbali allegati alla determina direttoriale, Terna dava atto della necessità di vedere approvati tali criteri come minimo dalla Giunta Regionale, cosa che non è mai avvenuta. La determina in questione, peraltro, non è mai stata pubblicata sul BURA Regionale ma è stata reperita anni dopo, grazie all’ingresso del M5S in Regione. E’ bastata la volontà di cercare!

DIFFORMITA’ SOSTANZIALI TRA PROGETTO AUTORIZZATO E ESECUTIVO: gli elaborati progettuali che hanno ottenuto il parere di V.I.A. da parte del Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Beni Culturali sono difformi dalle opere realizzate o in corso di realizzazione.

CAMBIO IN CORSO D’OPERA, SPRECHI E COSTI: A partire da Maggio 2015, Terna, presenta un nuovo progetto esecutivo, tornando sui suoi passi tentando di giustificare le difformità. I basamenti per i sostegni monostelo (realizzati in difformità) non vengono rimossi ma ignorati e seppelliti, costruendo in prossimità a questi le fondazioni per i tralicci. Tonnellate di cemento e ferro, abbandonate sui terreni e ricoperte da pochi centimetri di terra, centinaia di piloni monostelo già acquistati, vengono semplicemente interrati e dimenticati.

Tutto questo avviene nonostante le numerose denunce dei comitati e atti politici del#M5S in Regione Abruzzo, nella totale indifferenza dell’amministrazione regionale e delle autorità competenti al controllo..

MODALITA DI IMMISSIONE IN POSSESSO PER L’ESECUZIONE DEI DECRETI DI OCCUPAZIONE D’URGENZA: Ai proprietari vengono offerti pochi Euro per l’esproprio. I più anziani, agricoltori, accettano ignari. Alcuni trovano il coraggio di opporsi ai sensi dell’art. 23 comma 3 del T.U. degli espropri, in difesa dei sacrifici di una vita e degli unici beni posseduti. Si oppongono sempre pacificamente alle occupazioni di Terna, affermando con decisione il loro NO MOTIVATO all’opera.

Montagne di querele piovono da Terna sulle teste dei proprietari che vengono così denunciati, ed in alcuni casi pur non essendo nemmeno presenti alle manifestazioni!

Le indagini a seguito delle prime denunce (novembre 2014) a carico dei manifestanti vengono tutte archiviate, quelle a carico dei proprietari rimangono in piedi e diventano, di fatto, merce di scambio. Alcuni proprietari che hanno impedito pacificamente le immissioni in possesso, ritenendole illegittime, riferiscono di aver visto lievitare le indennità a loro offerte da Terna da poche migliaia di euro (nell’ordine dei 3-5000) ad oltre 100.000 euro.

In più, qualora avessero accettato l’offerta economica – riferiscono – avrebbero avuto garantito il ritiro della querela da Terna.

PROFITTI A DANNO DEI CITTADINI: STORIA DI ORDINARIA (DIS)AMMINISTRAZIONEDa venerdì sera il Comitato di cittadini…

Posted by Sorial Girgis Giorgio on Venerdì 25 settembre 2015

Il Presidio continua. La lotta paga… più di Terna!

Il presidio sotto la prefettura continua e deve continuare! Vengono a trovarci in tanti da diverse zone D’Abruzzo: Atessa, Paglieta, Lanciano, Bucchianico, Guardiagrele, Filetto, San Vito, Cepagatti, Sulmona.
La gente solidarizza,e sono venuti diversi giornalisti fino a stamattina, il che vuol dire che questo nostro gesto sta ricevendo la giusta attenzione.

Serve che la nostra comunità reagisca anche questa volta, possibilmente dando il cambio a chi sta qua già da più di 24 ore e sostenendo chi verrà.

La lotta paga…molto più di Terna!

Queste le testimonianze della nostra battaglia, sempre il aggiornamento

 

Ovviamente l’invito a partecipare è esteso a tutti i rappresentanti delle Istituzioni coinvolte direttamente ed indirettamente nella costruzione della realizzanda opera, in particolare alle sotto elencate persone:
Dott. Poligioni Resp. Unic. Proc. MISE;
Dott. Venditti Resp. Unic. Proc. Ministero dell’Ambiente;
Dott.ssa Flacco Resp. Proc. Regione Abruzzo;
Dott. Damiani Resp. Unic. Arta Abruzzo;
Dott. D’Alfonso Presidente Giunta Regione Abruzzo;
Sindaco di: Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, S.Eusanio del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida, Gissi.