Comitato Mamme per la Vita 30/11/2015

Solidarietà a Silvia Ferrantes mamma attivista! Terna le chiede 16 milioni di euro di risarcimento

Il Comitato Mamme per la Vita di Saponara esprime la propria solidarietà ai fratelli nella lotta contro Terna di Lanciano (CH) e in particolare alla mamma attivista SILVIA FERRANTES.

Qualche anno fa, Silvia e Luca hanno deciso di lasciare Roma, al fine di far vivere una vita più salubre al loro bambino nella natura incontaminata. Ma pochi mesi dopo la nascita del loro figlio, hanno scoperto che nel raggio di 80 metri dalla loro casa sarebbe stato immesso un traliccio dell’Elettrodotto Villanova Gissi a 380 Kv di Terna.

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sostegno casa silvia

Profitti a danno dei cittadini: storia di ordinaria (DIS)Amministrazione

tra
Da venerdì sera(18 settembre 2015) il Comitato di cittadini contro l’elettrodotto presidia l’ingresso della Prefettura di Chieti per avere delle risposte a semplici domande:

1. E’ vero che si sta costruendo l’elettrodotto VILLANOVA – GISSI in violazione dell’atto di autorizzazione e, se si, perché non viene sospesa la costruzione?
2. Se di contro non è realistica la violazione delle prescrizioni, perché ciò non viene dimostrato?

Semplici domande alle quali, ad oggi, nessuno risponde costringendo i cittadini ad attendere giorno e notte perché in diritto di conoscere la verità che permette alla Società Terna Rete Italia di continuare a costruire un’opera dichiarata da tanti in abuso e in violazione dell’atto di autorizzazione.

Le motivazioni sull’inopportunità dell’opera sono numerose:
SITUAZIONE IDROGEOLOGICA: 55 piloni su 151 risultano essere posizionati su zone a vario grado certificate come pericolose dal punto di vista idrogeologico. Alcuni di questi sono posizionati su frane attive.
RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI SUI CANTIERI: il Decreto di V.I.A del Ministero dell’Ambiente contiene numerose prescrizioni il cui rispetto vincolava l’emanazione delle autorizzazioni e l’esecuzione dell’opera. Nel mese di settembre 2015 ad ultimazione dei 2/3 dei sostegni, l’ufficio Regionale da atto del mancato rispetto delle ottemperanze, dichiarando di fatto l’ASSENZA delle indagini geologiche e geognostiche prescritte.

NELL’ITALIA CHE FRANA LE OPERE PUBBLICHE SI CONTINUANO A COSTRUIRE CON GRANDE APPROSSIMAZIONE.

QUESTIONE ENERGETICA: i consumi elettrici sono in continuo calo sia per la crisi sia per l’attuazione di norme per l’efficienza energetica e il risparmio.

ELETTRODOTTI ESISTENTI: il sistema elettrico abruzzese esistente può operare e garantire il servizio, a fronte di una semplice manutenzione delle linee di bassa e media tensione esistenti, con numerosi risparmi rispetto alla costruzione di nuove linee. Lo stesso ministro Guidi, durante un question time del 25 Marzo sulle criticità abruzzesi, dava atto che se da un lato Terna, in Abruzzo, ha già predisposto investimenti di oltre 1 miliardo di euro per la costruzione di nuovi elettrodotti, dall’altro sono stati preventivati solo 10 milioni per la manutenzione delle linee esistenti.

MANCATA CONCERTAZIONE: L’opera è stata imposta a 16 comuni e su un tracciato di 70 km senza interpellare la cittadinanza e comunicando il progetto solo alla conclusione dell’iter di approvazione.

INTERAZIONE CON IL PROGETTO DI STOCCAGGIO GAS “POGGIOFIORITO”: incredibilmente nella procedura di V.I.A. non è stata considerata l’interferenza tra l’elettrodotto e lo stoccaggio di metano “Poggiofiorito” della capacità di 157 milioni di Smc (standard metro cubo). Gli stoccaggi sono stabilimenti a rischio di incidente rilevante e non è stato considerato l’effetto cumulo tra i due progetti né il cosiddetto “effetto domino” in caso di incidente.

DETERMINE FANTASMA: i criteri localizzativi ERPA, degli elettrodotti concordati tra Regione Abruzzo e Terna, e posti alla base della suddetta procedura di

Valutazione Ambientale Strategica da parte di Terna, furono approvati con una semplice determina direttoriale 130/2008: un atto di tipo monocratico. Negli stessi verbali allegati alla determina direttoriale, Terna dava atto della necessità di vedere approvati tali criteri come minimo dalla Giunta Regionale, cosa che non è mai avvenuta. La determina in questione, peraltro, non è mai stata pubblicata sul BURA Regionale ma è stata reperita anni dopo, grazie all’ingresso del M5S in Regione. E’ bastata la volontà di cercare!

DIFFORMITA’ SOSTANZIALI TRA PROGETTO AUTORIZZATO E ESECUTIVO: gli elaborati progettuali che hanno ottenuto il parere di V.I.A. da parte del Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Beni Culturali sono difformi dalle opere realizzate o in corso di realizzazione.

CAMBIO IN CORSO D’OPERA, SPRECHI E COSTI: A partire da Maggio 2015, Terna, presenta un nuovo progetto esecutivo, tornando sui suoi passi tentando di giustificare le difformità. I basamenti per i sostegni monostelo (realizzati in difformità) non vengono rimossi ma ignorati e seppelliti, costruendo in prossimità a questi le fondazioni per i tralicci. Tonnellate di cemento e ferro, abbandonate sui terreni e ricoperte da pochi centimetri di terra, centinaia di piloni monostelo già acquistati, vengono semplicemente interrati e dimenticati.

Tutto questo avviene nonostante le numerose denunce dei comitati e atti politici del#M5S in Regione Abruzzo, nella totale indifferenza dell’amministrazione regionale e delle autorità competenti al controllo..

MODALITA DI IMMISSIONE IN POSSESSO PER L’ESECUZIONE DEI DECRETI DI OCCUPAZIONE D’URGENZA: Ai proprietari vengono offerti pochi Euro per l’esproprio. I più anziani, agricoltori, accettano ignari. Alcuni trovano il coraggio di opporsi ai sensi dell’art. 23 comma 3 del T.U. degli espropri, in difesa dei sacrifici di una vita e degli unici beni posseduti. Si oppongono sempre pacificamente alle occupazioni di Terna, affermando con decisione il loro NO MOTIVATO all’opera.

Montagne di querele piovono da Terna sulle teste dei proprietari che vengono così denunciati, ed in alcuni casi pur non essendo nemmeno presenti alle manifestazioni!

Le indagini a seguito delle prime denunce (novembre 2014) a carico dei manifestanti vengono tutte archiviate, quelle a carico dei proprietari rimangono in piedi e diventano, di fatto, merce di scambio. Alcuni proprietari che hanno impedito pacificamente le immissioni in possesso, ritenendole illegittime, riferiscono di aver visto lievitare le indennità a loro offerte da Terna da poche migliaia di euro (nell’ordine dei 3-5000) ad oltre 100.000 euro.

In più, qualora avessero accettato l’offerta economica – riferiscono – avrebbero avuto garantito il ritiro della querela da Terna.

PROFITTI A DANNO DEI CITTADINI: STORIA DI ORDINARIA (DIS)AMMINISTRAZIONEDa venerdì sera il Comitato di cittadini…

Posted by Sorial Girgis Giorgio on Venerdì 25 settembre 2015

Elettrodotto: testimonianze di un dramma

#NoTerna | Il dramma che si sta consumando attorno a noi. La voce e il cuore di chi resiste e non accetta di farsi portar via il proprio terreno e vedervi sorgere un ecomostroLa disperazione di chi è stato espropriato senza darne consenso.

L’indifferenza è una colpa che può avere gravissime conseguenze; guardate questo video, condividetelo ovunque!

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C.da S.Onofrio: Invito al Presidio NO Elettrodotto

s.onofrioNon si fermano le immissioni nei terreni dei cittadini. Il prossimo appuntamento sarà il giorno 8 luglio alle ore 16:30 in Contrada Sant’Onofrio, sui terreni della famiglia di Cinzia Del Bello. Una famiglia che ha da sempre e con ogni mezzo contrastato le azioni di Terna per difendere le sue proprietà e tutti i sacrifici fatti da generazioni per ottenerle.

A tale scopo Cinzia ha scritto una lettera di invito a tutti gli amministratori, regionali e nazionali, per invitarli e coinvolgerli in questa lotta che non interessa solo la loro famiglia ma tutti i cittadini che non ci stanno ad abbassare la testa e subire questi soprusi e che chiedono a gran voce il rispetto dei loro diritti. E chi meglio dei nostri amministratori può e deve tutelarli?

Queste sono le sue parole:

Con la presente sono ad invitarvi a prendere parte alla occupazione del nostro terreno sito in via S.Onofrio. Terna ci ha comunicato che il giorno 8 Luglio alle ore 17 verrà ad occupare il nostro terreno per dare seguito alla realizzazione dell’Elettrodotto Villanova-Gissi.

Il nostro terreno. Quello che porta scritto sopra il sudore del lavoro delle nostre famiglie. Dei nostri genitori. Dei nostri nonni. Quel terreno in cui affondare le radici. Quella terra che ci scorre nelle vene. Abbiamo il diritto di far sentire la nostra voce. Abbiamo il diritto di urlare a pieni polmoni il nostro NO.

Aiutateci a difendere il nostro diritto di vivere, il diritto di respirare. Aiutateci a dire NO. Uniamo le mani, stringete le mani di mio padre, mani dure e callose di chi ha sempre lavorato, quelle di mia madre, sottili e consumate dal lavoro e dal trascorrere del tempo. Mani che si legano in una catena infinita per salvaguardare il nostro domani.

Cinzia Del Bello

Elettrodotto: continuano le occupazioni sui terreni

Continua la battaglia dei Comitati contro  l’Elettrodotto Villanova – Gissi. Stamattina ad Orsogna la proprietaria si è opposta all’occupazione d’urgenza del suo terreno edificabile , definito da Terna con Decreto di occupazione d’urgenza e relativa indennità, semplicemente seminativo.

La rabbia e la disperazione nelle sue parole rendono l’idea dell’impotenza del singolo cittadino di fronte all’arroganza della multinazionale nell’imporre l’avanzamento dei lavori a scapito della volontà del legittimo proprietario.

Nel frattempo a Roma è prevista una commissione tecnica sull’elettrodotto in cui si è ottenuto di affiancare il tecnico della Regione con un tecnico designato dai comitati e i 3 sindaci contrari all’opera per discutere delle varie difformità emerse nel tempo.

Il Coordinamento No Elettrodotto non smetterà di lottare e di urlare #nontoccatelanostraterra

Lettera a Terna

natura

Cara Terna,

mi chiamo Cinzia ho 37 anni, e TU ti stai appropriando del mio passato e del futuro delle nuove generazioni.
Su quei terreni che tu stai occupando per costruire l’elettrodotto, insieme a mio fratello, ci ho corso, pascolato le pecore, portato gli amici a quattro zampe a sgranchirsi le gambe, pianto, riso, urlato. Ci ho portato mio marito la prima volta a che è venuto a casa mia per fargli quanto fosse meravigliosa la vista da lassù. Continue reading