PrimaDaNoi 23/02/2016

Terna, un nuovo giallo sull’elettrodotto Villanova –Gissi
«Progetto autorizzato e risultato finale non coincidono»: cosa è successo?

Mentre la Regione ed il Ministero, prendendosi ulteriori 60 giorni di tempo per verificare prescrizioni non più verificabili su un impianto praticamente ultimato che ad oggi, così come dichiarato dallo stesso dicastero, non si poteva in nessun modo iniziare a costruire, si infittisce il mistero sulla costruzione dell’impianto e sulla sua messa in esercizio.
La sensazione è che intorno a questo progetto ci siano ogni giorno novità da scoprire, elaborare, decifrare. E a farlo sono i singoli cittadini che da anni ormai stanno contrastando l’elettrodotto, arrivato alle battute finali e pure già messo in esercizio, come dice la stessa società. Continua a leggere.

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Abruzzolive.tv 22/02/2016

Villanova-Gissi, il pasticcio dell’elettrodotto che il ministero dell’Ambiente ora bacchetta

L’elettrodotto Villanova – Gissi non poteva in nessun modo essere ultimato, anzi i lavori non avrebbero dovuto essere avviati, perché non c’erano, e non ci sono, le autorizzazioni necessarie. Lo dice il ministero dell’Ambiente, con una nota dello scorso 24 dicembre. Eppure, attualmente, l’impianto è completato e parzialmente in funzione. Secondo il ministero, infatti, e secondo la Commissione tecnica Via/Vas sono state bypassate fondamentali verifiche in sede di Verifica di impatto ambientale: in fase di progettazione esecutiva, prima dell’inizio dei lavori e in fase di cantiere. “Il proponente (Terna spa) – si legge nella determina del ministero dell’Ambiente – ha indicato come data di inizio lavori il 5 maggio 2014”, mentre “avrebbe dovuto attendere la conclusione positiva dell’iter di verifica di ottemperanza”. Che neppure ad oggi è conclusa e ci vorranno altri due mesi prima che giunga a compimento. Continua a leggere.

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Il Centro 18/02/2016

Porta Terna in tribunale a Lanciano per riprendersi il terreno

Ferita negli scontri tra tecnici della società e manifestanti, Franca Colanero continua in aula la sua battaglia: “L’immissione fu sospesa e mai conclusa”

Si è ritrovata con i fili dell’elettrodotto Villanova-Gissi, ad altissima tensione, che passano da un pilone all’altro sul proprio terreno in contrada Sant’Onofrio, senza che venisse perfezionata e formalizzata in alcun modo l’immissione in possesso da parte di Terna. Per questa ragione Franca Colanero ha avviato l’azione legale contro la società per riprendersi il suo terreno. Continua a leggere.

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Lanciano24 18/02/2016

Elettrodotto, Terna in tribunale per la mancata immissione in possesso di un terreno

È è stata rinviata di due settimane l’udienza che vede imputata la società elettrica Terna citata dalla signora Franca Colanero per un azione di reintegra del proprio terreno. L’udienza, a porte chiuse, si è tenuta oggi davanti al giudice Giovanni Nappi che, però si è riservato di decidere nei prossimi giorni. Oggetto del contendere è il terreno in contrada Sant’Onofrio della signora Colanero e di suo marito Aurelio Del Bello che si sono visti passare i fili dell’elettrodotto Villanova-Gissi (ormai ultimato) sopra il loro terreno senza che venisse formalizzata in alcun modo l’immissione in possesso da parte della società. Continua a leggere.

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PrimaDaNoi 04/02/2016

Elettrodotto Terna, vergogna infinita. Ministero: «lavori senza autorizzazione, accertare danni causati»

Antonio Di Pasquale mostra l’incredibile documento

Mentre si discute se l’elettrodotto è andato in esercizio oppure no con proclami e smentite da ambo i lati, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare arriva una notizia clamorosa.

Da una determina ministeriale si rileva, infatti, che la società Terna per l’inizio dei lavori avrebbe dovuto attendere la conclusione positiva dell’iter di verifica di ottemperanza. Continua a leggere qui.

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Report age 04/02/2016

Elettrodotto. Terna gioca d’anticipo sulle verifiche, il Mina ‘forse’ accerterà eventuali danni

Sono 11 le prescrizioni, a tutela dell’ambiente e delle popolazioni raccolte sotto i pali e i cavi dell’elettrodotto Villanova-Gissi, che Terna rete Italia ha osservato in ritardo. La determina ministeriale svela ciò che in molti da tempo denunciavano: la società non avrebbe nemmeno atteso la conclusione della verifica di ottemperanza per poter partire con i lavori. In breve, Terna poteva aprire i cantieri solo se la verifica sull’osservanza delle prescrizioni (del decreto 510/2011) fosse risultata positiva. E invece, il colosso dell’elettricità è partito a razzo, lo prova un comunicato che avvisa della messa in esercizio della nuova linea, lo scorso 31 gennaio. Ora che succede, si smonta tutto e si ricomincia da capo? Continua a leggere qui.

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Telemax 02/02/2016

Elettrodotto: l’Arta a Paglieta

Lanciano, servizio Tgmax 2 febbraio 2016. Paglieta: l’Arta fa i rilievi sotto i piloni, chiamata dal sindaco Scaricaciottoli che non ha sottoscritto l’intesa per il passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi di Terna sul territorio comunale. Anche gli ambientalisti del Forum H2O sul posto per un dossier fotografico tra i piloni 103 e 113 da inviare all’Authority per l’energia, “Terna fa comunicati per andare più veloce della luce” dice Augusto De Sanctis ma ci sono “cavi non ancora tesi o mancanti e carrucole in posizione”. Continua a leggere qui.

PrimaDaNoi 02/02/2016

Elettrodotto Villanova – Gissi in esercizio? Ecco altre foto che «smentiscono» Terna

Cavi appesi (alcuni tra gli alberi!) o mancanti; isolatori mancanti; carrucole ancora in posizione

Cavi mancanti, cavi a penzoloni sugli alberi o a terra, isolatori mancanti, carrucole posizionate con cavi mancanti o pendenti, operai appesi a lavoro su diversi piloni, cavi non tesi. «Questo sarebbe un elettrodotto in esercizio? Capiamo che non siamo esperti come afferma di esserlo una gigante come Terna, ma veramente questa volta facciamo fatica a trovare le parole per commentare quello che abbiamo visto e documentato stamattina». Continua a leggere qui.

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Abruzzolive.tv 01/02/2016

‘No elettrodotto’… e Terna la trascina in tribunale. Al via processo civile

Si oppone, semplicemente partecipando ai presidi, alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi e il colosso Terna la trascina in tribunale. Lei è Silvia Ferrante, 37 anni, di Paglieta (Ch) che, assieme ad altre migliaia di cittadini e proprietari terrieri, hanno combattuto la realizzazione della mostruosa opera. Un’opposizione che ha portato Terna a farle recapitare 24 citazioni civili, con richiesta danni per complessivi16 milioni di euro. Oggi la prima udienza, del primo dei 24 procedimenti, dinanzi al giudice Cleonice Cordisco, in tribunale a Lanciano (Ch) e, davanti al palazzo di giustizia, presidio di solidarietà degli attivisti del Comitato anti elettrodotto. Il processo è stato rinviato al 16 maggio prossimo. Parlano la protagonista della vicenda e il marito, Luca Cicerchia.

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