Danni e conseguenze

L’elettrodotto Villanova-Gissi impatta in maniera significativa su aspetti essenziali per vita ed il futuro dei territori interessati da questo raddoppio di linea. Dai danni più evidenti quali quelli all’ambiente ed al paesaggio, ai possibili danni alla salute di persone e fauna a causa dell’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dall’infrastruttura. A questi si associano danni di natura economica e patrimoniale, con minor gettito da imposta per i comuni e deprezzamento degli immobili situati in prossimità dell’elettrodotto per i privati.

Questi danni, effettivi e/o potenziali, per esser meglio letti e valutati vanno inseriti in un contesto di pro e contro.

Dall’epoca in cui fu proposto il raddoppio della linea, il calo dei consumi energetici dovuti alla crisi e ad una tendenza generale verso il risparmio energetico hanno abbattuto la domanda energetica di circa il 30%. Percentuale destinata a rimanere stabile se non a salire ulteriormente. Ma seppure il fabbisogno tornasse a salire, non influirebbe sull’efficienza della rete.
In altre parole viene meno la motivazione principale per la quale l’opera doveva esser realizzata.

Va infine sottolineato che tale opera è solo una delle tante in fase di progettazione e/o realizzazione in Abruzzo. La “Regione dei Parchi” è sotto assedio. Elettrodotti, metanodotti, impianti di stoccaggio gas sotterraneo, per non parlare delle concessioni riguardanti l’esplorazione, la coltivazione e l’estrazione di idrocarburi. Questo è lo scenario in cui va inserito questo progetto.