Sospensione lavori: il Ministero “non ha competenza”?

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Risponde picche il Ministero delle Infrastrutture alla richiesta del Comune di Lanciano (Ch) di sospendere i lavori per la realizzazione dell’elettrodotto Villanova -Gissi in quanto difformi da atti ad autorizzazioni. Il Ministero, che per legge dovrebbe intervenire, si comporta come… Pilato, se ne lava le mani, affermando, in una lettera, che la faccenda non è di propria competenza. Intervista al tecnico Antonio Di Pasquale che sta seguendo la vicenda.

Video dell’intervista su AbruzzoLive.tv

 

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Terna gigante dai piedi d’argilla come il suo elettrodotto

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TERNA CHIEDE RISARCIMENTI MILIONARI AI CITTADINI.
GOVERNO REGIONALE INERME E SOSTANZIALMENTE INUTILE.

Comunicato stampa del Forum H20 del 29 settembre 2015

Elettrodotto Villanova – Gissi. Terna, gigante con i piedi d’argilla come il suo elettrodotto.
Fa ammuina, segno di particolare debolezza; facile parlare di risarcimenti milionari chiesti ai cittadini invece di rispondere delle criticità dell’opera.

Il Governo regionale inerme e sostanzialmente inutile, non difende i cittadini.

“Terna si sta comportando come il classico gigante con i piedi d’argilla, visto che se la prende con i semplici cittadini nascondendosi dietro un’autorizzazione piena di criticità procedurali invece di rispondere dettagliatamente delle decine di problematiche sollevate e dettagliatamente descritte da associazioni, comitati e singoli cittadini e ormai anche da diversi enti pubblici” questo è il commento del Forum dell’Acqua sull’iniziativa di TERNA di chiedere risarcimenti milionari ai cittadini espropriati.
Terna cerca di “fare ammuina” cercando di distogliere il discorso dal progetto cambiato due volte, con la sostituzione dei sostegni a fondazioni già realizzate e quindi da rifare, ai 50 sostegni in aree a rischio idrogeologico, quattro dei quali addirittura su frane attive.

Il Forum dell’acqua ha appena terminato un terzo dossier sull’opera dai risvolti tragicomici che sarà presentato a breve. Per riprendere la metafora, i piedi dell’elettrodotto gigante sono letteralmente sull’argilla!

Terna stia sicura, stiamo già preparando un quarto dossier da inviare all’Autorità per l’Energia perché certo non potranno essere i cittadini con le bollette a pagare queste varianti progettuali.

Crediamo che l’incapacità di reagire a questo progetto sia ormai il punto più basso raggiunto dalla politica abruzzese che è sostanzialmente inutile come lo è questo elettrodotto che non riesce a bloccare. Infatti, nonostante gli sforzi di TERNA per dimostrare il contrario, un elettrodotto non produce energia e l’Abruzzo non ha alcun tipo di problema sia per produrre tutta l’energia che serve sia per il trasporto da e per altre regioni come dimostrano i dati dei consumi (in calo) e addirittura uno studio della stessa TERNA del 2013 sulle criticità della rete.

Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua

 

 

 

 

Profitti a danno dei cittadini: storia di ordinaria (DIS)Amministrazione

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Da venerdì sera(18 settembre 2015) il Comitato di cittadini contro l’elettrodotto presidia l’ingresso della Prefettura di Chieti per avere delle risposte a semplici domande:

1. E’ vero che si sta costruendo l’elettrodotto VILLANOVA – GISSI in violazione dell’atto di autorizzazione e, se si, perché non viene sospesa la costruzione?
2. Se di contro non è realistica la violazione delle prescrizioni, perché ciò non viene dimostrato?

Semplici domande alle quali, ad oggi, nessuno risponde costringendo i cittadini ad attendere giorno e notte perché in diritto di conoscere la verità che permette alla Società Terna Rete Italia di continuare a costruire un’opera dichiarata da tanti in abuso e in violazione dell’atto di autorizzazione.

Le motivazioni sull’inopportunità dell’opera sono numerose:
SITUAZIONE IDROGEOLOGICA: 55 piloni su 151 risultano essere posizionati su zone a vario grado certificate come pericolose dal punto di vista idrogeologico. Alcuni di questi sono posizionati su frane attive.
RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI SUI CANTIERI: il Decreto di V.I.A del Ministero dell’Ambiente contiene numerose prescrizioni il cui rispetto vincolava l’emanazione delle autorizzazioni e l’esecuzione dell’opera. Nel mese di settembre 2015 ad ultimazione dei 2/3 dei sostegni, l’ufficio Regionale da atto del mancato rispetto delle ottemperanze, dichiarando di fatto l’ASSENZA delle indagini geologiche e geognostiche prescritte.

NELL’ITALIA CHE FRANA LE OPERE PUBBLICHE SI CONTINUANO A COSTRUIRE CON GRANDE APPROSSIMAZIONE.

QUESTIONE ENERGETICA: i consumi elettrici sono in continuo calo sia per la crisi sia per l’attuazione di norme per l’efficienza energetica e il risparmio.

ELETTRODOTTI ESISTENTI: il sistema elettrico abruzzese esistente può operare e garantire il servizio, a fronte di una semplice manutenzione delle linee di bassa e media tensione esistenti, con numerosi risparmi rispetto alla costruzione di nuove linee. Lo stesso ministro Guidi, durante un question time del 25 Marzo sulle criticità abruzzesi, dava atto che se da un lato Terna, in Abruzzo, ha già predisposto investimenti di oltre 1 miliardo di euro per la costruzione di nuovi elettrodotti, dall’altro sono stati preventivati solo 10 milioni per la manutenzione delle linee esistenti.

MANCATA CONCERTAZIONE: L’opera è stata imposta a 16 comuni e su un tracciato di 70 km senza interpellare la cittadinanza e comunicando il progetto solo alla conclusione dell’iter di approvazione.

INTERAZIONE CON IL PROGETTO DI STOCCAGGIO GAS “POGGIOFIORITO”: incredibilmente nella procedura di V.I.A. non è stata considerata l’interferenza tra l’elettrodotto e lo stoccaggio di metano “Poggiofiorito” della capacità di 157 milioni di Smc (standard metro cubo). Gli stoccaggi sono stabilimenti a rischio di incidente rilevante e non è stato considerato l’effetto cumulo tra i due progetti né il cosiddetto “effetto domino” in caso di incidente.

DETERMINE FANTASMA: i criteri localizzativi ERPA, degli elettrodotti concordati tra Regione Abruzzo e Terna, e posti alla base della suddetta procedura di

Valutazione Ambientale Strategica da parte di Terna, furono approvati con una semplice determina direttoriale 130/2008: un atto di tipo monocratico. Negli stessi verbali allegati alla determina direttoriale, Terna dava atto della necessità di vedere approvati tali criteri come minimo dalla Giunta Regionale, cosa che non è mai avvenuta. La determina in questione, peraltro, non è mai stata pubblicata sul BURA Regionale ma è stata reperita anni dopo, grazie all’ingresso del M5S in Regione. E’ bastata la volontà di cercare!

DIFFORMITA’ SOSTANZIALI TRA PROGETTO AUTORIZZATO E ESECUTIVO: gli elaborati progettuali che hanno ottenuto il parere di V.I.A. da parte del Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Beni Culturali sono difformi dalle opere realizzate o in corso di realizzazione.

CAMBIO IN CORSO D’OPERA, SPRECHI E COSTI: A partire da Maggio 2015, Terna, presenta un nuovo progetto esecutivo, tornando sui suoi passi tentando di giustificare le difformità. I basamenti per i sostegni monostelo (realizzati in difformità) non vengono rimossi ma ignorati e seppelliti, costruendo in prossimità a questi le fondazioni per i tralicci. Tonnellate di cemento e ferro, abbandonate sui terreni e ricoperte da pochi centimetri di terra, centinaia di piloni monostelo già acquistati, vengono semplicemente interrati e dimenticati.

Tutto questo avviene nonostante le numerose denunce dei comitati e atti politici del#M5S in Regione Abruzzo, nella totale indifferenza dell’amministrazione regionale e delle autorità competenti al controllo..

MODALITA DI IMMISSIONE IN POSSESSO PER L’ESECUZIONE DEI DECRETI DI OCCUPAZIONE D’URGENZA: Ai proprietari vengono offerti pochi Euro per l’esproprio. I più anziani, agricoltori, accettano ignari. Alcuni trovano il coraggio di opporsi ai sensi dell’art. 23 comma 3 del T.U. degli espropri, in difesa dei sacrifici di una vita e degli unici beni posseduti. Si oppongono sempre pacificamente alle occupazioni di Terna, affermando con decisione il loro NO MOTIVATO all’opera.

Montagne di querele piovono da Terna sulle teste dei proprietari che vengono così denunciati, ed in alcuni casi pur non essendo nemmeno presenti alle manifestazioni!

Le indagini a seguito delle prime denunce (novembre 2014) a carico dei manifestanti vengono tutte archiviate, quelle a carico dei proprietari rimangono in piedi e diventano, di fatto, merce di scambio. Alcuni proprietari che hanno impedito pacificamente le immissioni in possesso, ritenendole illegittime, riferiscono di aver visto lievitare le indennità a loro offerte da Terna da poche migliaia di euro (nell’ordine dei 3-5000) ad oltre 100.000 euro.

In più, qualora avessero accettato l’offerta economica – riferiscono – avrebbero avuto garantito il ritiro della querela da Terna.

PROFITTI A DANNO DEI CITTADINI: STORIA DI ORDINARIA (DIS)AMMINISTRAZIONEDa venerdì sera il Comitato di cittadini…

Posted by Sorial Girgis Giorgio on Venerdì 25 settembre 2015

Il Presidio continua. La lotta paga… più di Terna!

Il presidio sotto la prefettura continua e deve continuare! Vengono a trovarci in tanti da diverse zone D’Abruzzo: Atessa, Paglieta, Lanciano, Bucchianico, Guardiagrele, Filetto, San Vito, Cepagatti, Sulmona.
La gente solidarizza,e sono venuti diversi giornalisti fino a stamattina, il che vuol dire che questo nostro gesto sta ricevendo la giusta attenzione.

Serve che la nostra comunità reagisca anche questa volta, possibilmente dando il cambio a chi sta qua già da più di 24 ore e sostenendo chi verrà.

La lotta paga…molto più di Terna!

Queste le testimonianze della nostra battaglia, sempre il aggiornamento

 

Ovviamente l’invito a partecipare è esteso a tutti i rappresentanti delle Istituzioni coinvolte direttamente ed indirettamente nella costruzione della realizzanda opera, in particolare alle sotto elencate persone:
Dott. Poligioni Resp. Unic. Proc. MISE;
Dott. Venditti Resp. Unic. Proc. Ministero dell’Ambiente;
Dott.ssa Flacco Resp. Proc. Regione Abruzzo;
Dott. Damiani Resp. Unic. Arta Abruzzo;
Dott. D’Alfonso Presidente Giunta Regione Abruzzo;
Sindaco di: Cepagatti, Chieti, Casalincontrada, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Filetto, Orsogna, Guardiagrele, S.Eusanio del Sangro, Castel Frentano, Lanciano, Paglieta, Atessa, Casalanguida, Gissi.

 

“Vogliamo risposte”. Continua il presidio ad oltranza davanti alla Prefettura

Comunicato stampa coordinamento “no elettrodotto Villanova Gissi”  19 settembre 2015

DOPO I MANCATI CHIARIMENTI E GARANZIE DA PARTE DEL PREFETTO DI CHIETI LA PROTESTA DEL MOVIMENTO ANTI-ELETTRODOTTO PROSEGUE AD OLTRANZA

L’incontro avuto nella giornata di venerdì 18 settembre con il Prefetto di Chieti a seguito del pacifico sit-in organizzato dal “Coordinamento NO elettrodotto Villanove-Gissi” non ha dato i risultati sperati lasciando inalterate tutte le serie preoccupazioni dei manifestanti.

Dopo aver illustrato tutte le criticità ed incongruenze del progetto stesso comprese le irregolarità nelle procedure autorizzative, le omissioni di controllo e verifiche e le pericolose conflittualità verificatesi durante le discutibili modalità di immissione in possesso ed esproprio dei terreni da parte dei funzionari Terna, sono stati richiesti all’Autorità di Governo chiarimenti e soprattutto garanzie in previsione dei prossimi espropri in programma il 22 e 29 settembre per evitare che possano ripetersi prepotenze e aggressività come in precedenza.

Chiarimenti e garanzie che non sono arrivati e pertanto si è deciso di mantenere un presidio permanente finchè non saranno presi impegni precisi: una ventina di manifestanti si sono alternati questa notte all’addiaccio sotto i Portici della Prefettura di Chieti dimostrando tutta la tenacia e caparbietà di un movimento che si batte contro quello che viene vissuto come un sopruso e che non coinvolge solo i proprietari dei terreni ma tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro Abruzzo e la salute dei Cittadini.

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L’atteggiamento intimidatorio di Terna per scoraggiare la protesta si sta sviluppando su più fronti: oltre che nelle modalità di immissione in possesso dei terreni per le quali sono state presentate apposite querele, anche attraverso la recente apparizione alla Procura di Lanciano dell’Avv. Giulia Bongiorno per depositare alcune denunce e dettare pubblicamente norme di comportamento che non spettano certo ai legali di parte ma semmai, come richiesto dal Coordinamento, proprio alle Autorità competenti che devono anche garantire il pacifico svolgimento delle operazioni e i diritti di tutti. Infine è notizia di questi giorni che i compensi promessi per gli espropri sono passati dalle ridicole cifre iniziali a somme molto ingenti.

Sono tutti atteggiamenti basati sulla forza che ci fanno pensare al contrario ad una debolezza di fondo di Terna che sta cercando ogni strada per raggiungere un obiettivo osteggiato dalle Comunità locali. Se fosse stato tutto in regola fin dall’inizio non ci sarebbero state tutte le evidenti difficoltà che possiamo osservare da parte della società e non ci sarebbe stata ad esempio la denuncia presentata dal Comune di Lanciano per abuso edilizio.

E’ un tentativo comunque destinato al fallimento perché il Coordinamento oltre ad avere incondizionata fiducia nei confronti di Procura, Polizia Giudiziaria e Giudici del Tribunale di Lanciano trae forza proprio da questi atteggiamenti che dimostrano quanto Terna cominci ad avere timore degli Abruzzesi e come il progetto inizi seriamente a vacillare, così come sappiamo che perfino a livello ministeriale ci sono delle serie preoccupazioni e perplessità in merito.

La prepotenza è sempre sintomo di paura, un sentimento che non ci appartiene perché siamo consapevoli della battaglia di giustizia e civiltà che stiamo combattendo in nome di tutti gli abitanti della nostra amata Regione che sono stufi di essere trattati come popolo da colonizzare e sottomettere.

IL COORDINAMENTO “NO ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI”

Servizio TgR RAI

Da “IL Centro” del 19  settembre 2015

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No Elettrodotto: il 18 settembre sit-in e conferenza stampa a Chieti

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Dopo i fatti dell’8 luglio a Sant’Onofrio, dopo tutto quello che c’è stato prima, tentativi di trovare alternative, ricorsi, denunce, mobilitazioni. e dopo tutto questo tempo senza una reale risposta a quanto veniva chiesto e denunciato da comitati, cittadini, amministrazioni, IN VISTA DELLE NUOVE IMMISSIONI IN POSSESSO previste per il 22 e 29 settembre vogliamo sapere come intende porsi la Prefettura rispetto a queste nuove procedure e in merito a tutte le denunce fatte da comitati, comuni, associazioni, cittadini. Il 13 agosto il comune di Lanciano ha chiesto la sospensione dei lavori alla Regione e ai Ministeri dell’Economia, delle Infrastrutture e dell’Ambiente.

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I Comitati uniti contro Terna

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Sui fatti dell’8 luglio a Sant’Onofrio (Lanciano) che hanno visto i terreni appartenenti alla Sig.ra Franca Colanero diventare teatro di uno “scontro frontale” tra cittadini e la società Terna, la società autorizzata a realizzare l’elettrodotto Villanova-Gissi, è ancora in corso una seria riflessione. Comitati, privati e rappresentanti dell’Amministrazione (quel giorno erano presenti assessori e il vice-sindaco) hanno in questi giorni ascoltato testimonianze, visionato video , confrontato ricordi comuni.

 La conclusione è stata il riconoscimento unanime che si è trattato di un’indebita prevaricazione operata dagli incaricati della società, che avrebbero dovuto comportarsi diversamente una volta giunti alla presenza dei proprietari, e invece agli occhi dei presenti hanno intenzionalmente forzato ogni libera manifestazione dei diritti e facoltà dei proprietari stessi.

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Elettrodotto: testimonianze di un dramma

#NoTerna | Il dramma che si sta consumando attorno a noi. La voce e il cuore di chi resiste e non accetta di farsi portar via il proprio terreno e vedervi sorgere un ecomostroLa disperazione di chi è stato espropriato senza darne consenso.

L’indifferenza è una colpa che può avere gravissime conseguenze; guardate questo video, condividetelo ovunque!

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PrimaDaNoi.it del 16/07/2015

 Terna, ancora immissioni “abusive”. Beffati anche due turisti inglesi

ABRUZZO.  Continuano le occupazioni di Terna per i lavori dell’elettrodotto e in altri due casi il diniego dei proprietari non è bastato per fermare la società. Dopo le ‘vittorie’ della settimana scorsa a Paglieta le ultime visite dei funzionari Terna non hanno avuto lo stesso esisto positivo per i proprietari dei terreni, come racconta il perito Antonio Di Pasquale che racconta una «giornata di ordinaria follia», quella di martedì scorso.

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