PrimaDaNoi 23/02/2016

Terna, un nuovo giallo sull’elettrodotto Villanova –Gissi
«Progetto autorizzato e risultato finale non coincidono»: cosa è successo?

Mentre la Regione ed il Ministero, prendendosi ulteriori 60 giorni di tempo per verificare prescrizioni non più verificabili su un impianto praticamente ultimato che ad oggi, così come dichiarato dallo stesso dicastero, non si poteva in nessun modo iniziare a costruire, si infittisce il mistero sulla costruzione dell’impianto e sulla sua messa in esercizio.
La sensazione è che intorno a questo progetto ci siano ogni giorno novità da scoprire, elaborare, decifrare. E a farlo sono i singoli cittadini che da anni ormai stanno contrastando l’elettrodotto, arrivato alle battute finali e pure già messo in esercizio, come dice la stessa società. Continua a leggere.

20160223_Primadanoi

Telemax 02/02/2016

Elettrodotto: l’Arta a Paglieta

Lanciano, servizio Tgmax 2 febbraio 2016. Paglieta: l’Arta fa i rilievi sotto i piloni, chiamata dal sindaco Scaricaciottoli che non ha sottoscritto l’intesa per il passaggio dell’elettrodotto Villanova-Gissi di Terna sul territorio comunale. Anche gli ambientalisti del Forum H2O sul posto per un dossier fotografico tra i piloni 103 e 113 da inviare all’Authority per l’energia, “Terna fa comunicati per andare più veloce della luce” dice Augusto De Sanctis ma ci sono “cavi non ancora tesi o mancanti e carrucole in posizione”. Continua a leggere qui.

PrimaDaNoi 02/02/2016

Elettrodotto Villanova – Gissi in esercizio? Ecco altre foto che «smentiscono» Terna

Cavi appesi (alcuni tra gli alberi!) o mancanti; isolatori mancanti; carrucole ancora in posizione

Cavi mancanti, cavi a penzoloni sugli alberi o a terra, isolatori mancanti, carrucole posizionate con cavi mancanti o pendenti, operai appesi a lavoro su diversi piloni, cavi non tesi. «Questo sarebbe un elettrodotto in esercizio? Capiamo che non siamo esperti come afferma di esserlo una gigante come Terna, ma veramente questa volta facciamo fatica a trovare le parole per commentare quello che abbiamo visto e documentato stamattina». Continua a leggere qui.

20160202_Primadanoi

TGMAX 02/12/2015

No Elettrodotto: Terna cita mamma attivista per 16 mln di euro

Lanciano, servizio Tgmax 2 dicembre 2015. “Un atto arrogante e intimidatorio”, così i sindaci di Lanciano, Castel frentano e Paglieta definiscono il comportamento di Terna che cita in giudizio 24 volte per 16 milioni di euro complessivi Silvia Ferrante, mamma di 37 anni, attivista del comitato di cittadini che si oppongono alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi ad altissima tensione. Un intero territorio ha dimostrato solidarietà a Silvia e alla sua famiglia, gremita la ex casa di conversazione a Lanciano. Terna, patrocinata dall’avvocato Giulia Bongiorno, oltre a denunce penali contro i sit in messi in atto dai proprietari dei terreni interessati dagli espropri e i cittadini attivisti, ha citato in giudizio civile una cinquantina di persone. Ferrante è la sola ad aver avuto 24 citazioni.

Abruzzo Independent 01/12/2015

ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI, 16.000.000 DI EURO CHIESTI AD UNA MAMMA ATTIVISTA

Terna cita 24 volte in giudizio una donna che difende la salute di suo figlio e il suo territorio da un’opera inutile e a rischio idrogeologico

Difendendo la terra e il futuro dei propri figli a volte è pericoloso e si rischia di dover pagare un prezzo altissimo, decine di milioni di euro se la controparte di chiama TERNA S.p.a che ha in mente ri realizzare un eltrottodotto per il trasporto dell’energia lungola direttrice Villanova-Gissi. Il colosso dell’energia italiana ha, infatti, notificato ben 24 citazioni alla madre e attivista Silvia Ferrante, che vive con la sua famiglia proprio accanto all’opera in fase di realizzazione. In realtà sono diversi gli attivisti/proprietari raggiunti dalle citazioni di TERNA ma il caso di Silvia Ferrante rappresenta un record forse di livello nazionale. Durissimo il commento del Forum del Movimento per l’Acqua Pubblica che si lancia in un profondo excursus di quanto sta avvenendo.

Continua a leggere su abruzzoIndependent.it

20151201_mil euro mamma attivista_cover

Terna gigante dai piedi d’argilla come il suo elettrodotto

h2o

TERNA CHIEDE RISARCIMENTI MILIONARI AI CITTADINI.
GOVERNO REGIONALE INERME E SOSTANZIALMENTE INUTILE.

Comunicato stampa del Forum H20 del 29 settembre 2015

Elettrodotto Villanova – Gissi. Terna, gigante con i piedi d’argilla come il suo elettrodotto.
Fa ammuina, segno di particolare debolezza; facile parlare di risarcimenti milionari chiesti ai cittadini invece di rispondere delle criticità dell’opera.

Il Governo regionale inerme e sostanzialmente inutile, non difende i cittadini.

“Terna si sta comportando come il classico gigante con i piedi d’argilla, visto che se la prende con i semplici cittadini nascondendosi dietro un’autorizzazione piena di criticità procedurali invece di rispondere dettagliatamente delle decine di problematiche sollevate e dettagliatamente descritte da associazioni, comitati e singoli cittadini e ormai anche da diversi enti pubblici” questo è il commento del Forum dell’Acqua sull’iniziativa di TERNA di chiedere risarcimenti milionari ai cittadini espropriati.
Terna cerca di “fare ammuina” cercando di distogliere il discorso dal progetto cambiato due volte, con la sostituzione dei sostegni a fondazioni già realizzate e quindi da rifare, ai 50 sostegni in aree a rischio idrogeologico, quattro dei quali addirittura su frane attive.

Il Forum dell’acqua ha appena terminato un terzo dossier sull’opera dai risvolti tragicomici che sarà presentato a breve. Per riprendere la metafora, i piedi dell’elettrodotto gigante sono letteralmente sull’argilla!

Terna stia sicura, stiamo già preparando un quarto dossier da inviare all’Autorità per l’Energia perché certo non potranno essere i cittadini con le bollette a pagare queste varianti progettuali.

Crediamo che l’incapacità di reagire a questo progetto sia ormai il punto più basso raggiunto dalla politica abruzzese che è sostanzialmente inutile come lo è questo elettrodotto che non riesce a bloccare. Infatti, nonostante gli sforzi di TERNA per dimostrare il contrario, un elettrodotto non produce energia e l’Abruzzo non ha alcun tipo di problema sia per produrre tutta l’energia che serve sia per il trasporto da e per altre regioni come dimostrano i dati dei consumi (in calo) e addirittura uno studio della stessa TERNA del 2013 sulle criticità della rete.

Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua

 

 

 

 

Profitti a danno dei cittadini: storia di ordinaria (DIS)Amministrazione

tra
Da venerdì sera(18 settembre 2015) il Comitato di cittadini contro l’elettrodotto presidia l’ingresso della Prefettura di Chieti per avere delle risposte a semplici domande:

1. E’ vero che si sta costruendo l’elettrodotto VILLANOVA – GISSI in violazione dell’atto di autorizzazione e, se si, perché non viene sospesa la costruzione?
2. Se di contro non è realistica la violazione delle prescrizioni, perché ciò non viene dimostrato?

Semplici domande alle quali, ad oggi, nessuno risponde costringendo i cittadini ad attendere giorno e notte perché in diritto di conoscere la verità che permette alla Società Terna Rete Italia di continuare a costruire un’opera dichiarata da tanti in abuso e in violazione dell’atto di autorizzazione.

Le motivazioni sull’inopportunità dell’opera sono numerose:
SITUAZIONE IDROGEOLOGICA: 55 piloni su 151 risultano essere posizionati su zone a vario grado certificate come pericolose dal punto di vista idrogeologico. Alcuni di questi sono posizionati su frane attive.
RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI SUI CANTIERI: il Decreto di V.I.A del Ministero dell’Ambiente contiene numerose prescrizioni il cui rispetto vincolava l’emanazione delle autorizzazioni e l’esecuzione dell’opera. Nel mese di settembre 2015 ad ultimazione dei 2/3 dei sostegni, l’ufficio Regionale da atto del mancato rispetto delle ottemperanze, dichiarando di fatto l’ASSENZA delle indagini geologiche e geognostiche prescritte.

NELL’ITALIA CHE FRANA LE OPERE PUBBLICHE SI CONTINUANO A COSTRUIRE CON GRANDE APPROSSIMAZIONE.

QUESTIONE ENERGETICA: i consumi elettrici sono in continuo calo sia per la crisi sia per l’attuazione di norme per l’efficienza energetica e il risparmio.

ELETTRODOTTI ESISTENTI: il sistema elettrico abruzzese esistente può operare e garantire il servizio, a fronte di una semplice manutenzione delle linee di bassa e media tensione esistenti, con numerosi risparmi rispetto alla costruzione di nuove linee. Lo stesso ministro Guidi, durante un question time del 25 Marzo sulle criticità abruzzesi, dava atto che se da un lato Terna, in Abruzzo, ha già predisposto investimenti di oltre 1 miliardo di euro per la costruzione di nuovi elettrodotti, dall’altro sono stati preventivati solo 10 milioni per la manutenzione delle linee esistenti.

MANCATA CONCERTAZIONE: L’opera è stata imposta a 16 comuni e su un tracciato di 70 km senza interpellare la cittadinanza e comunicando il progetto solo alla conclusione dell’iter di approvazione.

INTERAZIONE CON IL PROGETTO DI STOCCAGGIO GAS “POGGIOFIORITO”: incredibilmente nella procedura di V.I.A. non è stata considerata l’interferenza tra l’elettrodotto e lo stoccaggio di metano “Poggiofiorito” della capacità di 157 milioni di Smc (standard metro cubo). Gli stoccaggi sono stabilimenti a rischio di incidente rilevante e non è stato considerato l’effetto cumulo tra i due progetti né il cosiddetto “effetto domino” in caso di incidente.

DETERMINE FANTASMA: i criteri localizzativi ERPA, degli elettrodotti concordati tra Regione Abruzzo e Terna, e posti alla base della suddetta procedura di

Valutazione Ambientale Strategica da parte di Terna, furono approvati con una semplice determina direttoriale 130/2008: un atto di tipo monocratico. Negli stessi verbali allegati alla determina direttoriale, Terna dava atto della necessità di vedere approvati tali criteri come minimo dalla Giunta Regionale, cosa che non è mai avvenuta. La determina in questione, peraltro, non è mai stata pubblicata sul BURA Regionale ma è stata reperita anni dopo, grazie all’ingresso del M5S in Regione. E’ bastata la volontà di cercare!

DIFFORMITA’ SOSTANZIALI TRA PROGETTO AUTORIZZATO E ESECUTIVO: gli elaborati progettuali che hanno ottenuto il parere di V.I.A. da parte del Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dei Beni Culturali sono difformi dalle opere realizzate o in corso di realizzazione.

CAMBIO IN CORSO D’OPERA, SPRECHI E COSTI: A partire da Maggio 2015, Terna, presenta un nuovo progetto esecutivo, tornando sui suoi passi tentando di giustificare le difformità. I basamenti per i sostegni monostelo (realizzati in difformità) non vengono rimossi ma ignorati e seppelliti, costruendo in prossimità a questi le fondazioni per i tralicci. Tonnellate di cemento e ferro, abbandonate sui terreni e ricoperte da pochi centimetri di terra, centinaia di piloni monostelo già acquistati, vengono semplicemente interrati e dimenticati.

Tutto questo avviene nonostante le numerose denunce dei comitati e atti politici del#M5S in Regione Abruzzo, nella totale indifferenza dell’amministrazione regionale e delle autorità competenti al controllo..

MODALITA DI IMMISSIONE IN POSSESSO PER L’ESECUZIONE DEI DECRETI DI OCCUPAZIONE D’URGENZA: Ai proprietari vengono offerti pochi Euro per l’esproprio. I più anziani, agricoltori, accettano ignari. Alcuni trovano il coraggio di opporsi ai sensi dell’art. 23 comma 3 del T.U. degli espropri, in difesa dei sacrifici di una vita e degli unici beni posseduti. Si oppongono sempre pacificamente alle occupazioni di Terna, affermando con decisione il loro NO MOTIVATO all’opera.

Montagne di querele piovono da Terna sulle teste dei proprietari che vengono così denunciati, ed in alcuni casi pur non essendo nemmeno presenti alle manifestazioni!

Le indagini a seguito delle prime denunce (novembre 2014) a carico dei manifestanti vengono tutte archiviate, quelle a carico dei proprietari rimangono in piedi e diventano, di fatto, merce di scambio. Alcuni proprietari che hanno impedito pacificamente le immissioni in possesso, ritenendole illegittime, riferiscono di aver visto lievitare le indennità a loro offerte da Terna da poche migliaia di euro (nell’ordine dei 3-5000) ad oltre 100.000 euro.

In più, qualora avessero accettato l’offerta economica – riferiscono – avrebbero avuto garantito il ritiro della querela da Terna.

PROFITTI A DANNO DEI CITTADINI: STORIA DI ORDINARIA (DIS)AMMINISTRAZIONEDa venerdì sera il Comitato di cittadini…

Posted by Sorial Girgis Giorgio on Venerdì 25 settembre 2015

“Vogliamo risposte”. Continua il presidio ad oltranza davanti alla Prefettura

Comunicato stampa coordinamento “no elettrodotto Villanova Gissi”  19 settembre 2015

DOPO I MANCATI CHIARIMENTI E GARANZIE DA PARTE DEL PREFETTO DI CHIETI LA PROTESTA DEL MOVIMENTO ANTI-ELETTRODOTTO PROSEGUE AD OLTRANZA

L’incontro avuto nella giornata di venerdì 18 settembre con il Prefetto di Chieti a seguito del pacifico sit-in organizzato dal “Coordinamento NO elettrodotto Villanove-Gissi” non ha dato i risultati sperati lasciando inalterate tutte le serie preoccupazioni dei manifestanti.

Dopo aver illustrato tutte le criticità ed incongruenze del progetto stesso comprese le irregolarità nelle procedure autorizzative, le omissioni di controllo e verifiche e le pericolose conflittualità verificatesi durante le discutibili modalità di immissione in possesso ed esproprio dei terreni da parte dei funzionari Terna, sono stati richiesti all’Autorità di Governo chiarimenti e soprattutto garanzie in previsione dei prossimi espropri in programma il 22 e 29 settembre per evitare che possano ripetersi prepotenze e aggressività come in precedenza.

Chiarimenti e garanzie che non sono arrivati e pertanto si è deciso di mantenere un presidio permanente finchè non saranno presi impegni precisi: una ventina di manifestanti si sono alternati questa notte all’addiaccio sotto i Portici della Prefettura di Chieti dimostrando tutta la tenacia e caparbietà di un movimento che si batte contro quello che viene vissuto come un sopruso e che non coinvolge solo i proprietari dei terreni ma tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro Abruzzo e la salute dei Cittadini.

12027515_1073151529385281_4489396575146458912_n

L’atteggiamento intimidatorio di Terna per scoraggiare la protesta si sta sviluppando su più fronti: oltre che nelle modalità di immissione in possesso dei terreni per le quali sono state presentate apposite querele, anche attraverso la recente apparizione alla Procura di Lanciano dell’Avv. Giulia Bongiorno per depositare alcune denunce e dettare pubblicamente norme di comportamento che non spettano certo ai legali di parte ma semmai, come richiesto dal Coordinamento, proprio alle Autorità competenti che devono anche garantire il pacifico svolgimento delle operazioni e i diritti di tutti. Infine è notizia di questi giorni che i compensi promessi per gli espropri sono passati dalle ridicole cifre iniziali a somme molto ingenti.

Sono tutti atteggiamenti basati sulla forza che ci fanno pensare al contrario ad una debolezza di fondo di Terna che sta cercando ogni strada per raggiungere un obiettivo osteggiato dalle Comunità locali. Se fosse stato tutto in regola fin dall’inizio non ci sarebbero state tutte le evidenti difficoltà che possiamo osservare da parte della società e non ci sarebbe stata ad esempio la denuncia presentata dal Comune di Lanciano per abuso edilizio.

E’ un tentativo comunque destinato al fallimento perché il Coordinamento oltre ad avere incondizionata fiducia nei confronti di Procura, Polizia Giudiziaria e Giudici del Tribunale di Lanciano trae forza proprio da questi atteggiamenti che dimostrano quanto Terna cominci ad avere timore degli Abruzzesi e come il progetto inizi seriamente a vacillare, così come sappiamo che perfino a livello ministeriale ci sono delle serie preoccupazioni e perplessità in merito.

La prepotenza è sempre sintomo di paura, un sentimento che non ci appartiene perché siamo consapevoli della battaglia di giustizia e civiltà che stiamo combattendo in nome di tutti gli abitanti della nostra amata Regione che sono stufi di essere trattati come popolo da colonizzare e sottomettere.

IL COORDINAMENTO “NO ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI”

Servizio TgR RAI

Da “IL Centro” del 19  settembre 2015

centro

 

 

 

 

 

 

 

Elettrodotto: testimonianze di un dramma

#NoTerna | Il dramma che si sta consumando attorno a noi. La voce e il cuore di chi resiste e non accetta di farsi portar via il proprio terreno e vedervi sorgere un ecomostroLa disperazione di chi è stato espropriato senza darne consenso.

L’indifferenza è una colpa che può avere gravissime conseguenze; guardate questo video, condividetelo ovunque!

Continue reading