Elettrodotto: testimonianze di un dramma

#NoTerna | Il dramma che si sta consumando attorno a noi. La voce e il cuore di chi resiste e non accetta di farsi portar via il proprio terreno e vedervi sorgere un ecomostroLa disperazione di chi è stato espropriato senza darne consenso.

L’indifferenza è una colpa che può avere gravissime conseguenze; guardate questo video, condividetelo ovunque!

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Elettrodotto: oggi 23 proprietari hanno detto NO a Terna

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Elettrodotto Villanova – Gissi: i cittadini continuano ad opporsi, oggi 23 proprietari hanno detto NO a Terna

I cittadini abruzzesi continuano ad opporsi con successo a TERNA che vuole occupare le loro terre per continuare la costruzione del’elettrodotto Villanova – Gissi.

Oggi ben 23 cittadini si sono opposti con successo, 8 a Paglieta e 15 ad Atessa. Ormai solo con la lotta quotidiana si può contrastare un’opera del tutto inutile, costosissima ed imposta dall’alto.

 

 

Le colline del chietino, con paesaggi agrari bellissimi, non possono veder degradata la loro bellezza per un’infrastruttura che oltretutto non serve, realizzata per 1/3 in aree a fortissimo rischio idrogeologico.

INFO: 3491357990

Elettrodotto Villanova – Gissi: Incontro con i cittadini di Paglieta

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Alcuni cittadini di Paglieta hanno organizzato un incontro pubblico: Sono ricominciati gli espropri per la realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi.

Nell’incontro pubblico ci sarà modo di affrontare alcuni argomenti legati alla questione dell’elettrodotto, in modo da capire anche il tipo di apporto che ognuno può dare nella risoluzione della questione, che è complessa e che può e deve essere affrontata da diversi punti di vista.

L’incontro si terrà martedì 16 giugno alle ore 18:00 presso la Cantina Sociale di Paglieta.

Evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/613006445502581/

 

Elettrodotto: continuano le occupazioni sui terreni

Continua la battaglia dei Comitati contro  l’Elettrodotto Villanova – Gissi. Stamattina ad Orsogna la proprietaria si è opposta all’occupazione d’urgenza del suo terreno edificabile , definito da Terna con Decreto di occupazione d’urgenza e relativa indennità, semplicemente seminativo.

La rabbia e la disperazione nelle sue parole rendono l’idea dell’impotenza del singolo cittadino di fronte all’arroganza della multinazionale nell’imporre l’avanzamento dei lavori a scapito della volontà del legittimo proprietario.

Nel frattempo a Roma è prevista una commissione tecnica sull’elettrodotto in cui si è ottenuto di affiancare il tecnico della Regione con un tecnico designato dai comitati e i 3 sindaci contrari all’opera per discutere delle varie difformità emerse nel tempo.

Il Coordinamento No Elettrodotto non smetterà di lottare e di urlare #nontoccatelanostraterra