“Vogliamo risposte”. Continua il presidio ad oltranza davanti alla Prefettura

Comunicato stampa coordinamento “no elettrodotto Villanova Gissi”  19 settembre 2015

DOPO I MANCATI CHIARIMENTI E GARANZIE DA PARTE DEL PREFETTO DI CHIETI LA PROTESTA DEL MOVIMENTO ANTI-ELETTRODOTTO PROSEGUE AD OLTRANZA

L’incontro avuto nella giornata di venerdì 18 settembre con il Prefetto di Chieti a seguito del pacifico sit-in organizzato dal “Coordinamento NO elettrodotto Villanove-Gissi” non ha dato i risultati sperati lasciando inalterate tutte le serie preoccupazioni dei manifestanti.

Dopo aver illustrato tutte le criticità ed incongruenze del progetto stesso comprese le irregolarità nelle procedure autorizzative, le omissioni di controllo e verifiche e le pericolose conflittualità verificatesi durante le discutibili modalità di immissione in possesso ed esproprio dei terreni da parte dei funzionari Terna, sono stati richiesti all’Autorità di Governo chiarimenti e soprattutto garanzie in previsione dei prossimi espropri in programma il 22 e 29 settembre per evitare che possano ripetersi prepotenze e aggressività come in precedenza.

Chiarimenti e garanzie che non sono arrivati e pertanto si è deciso di mantenere un presidio permanente finchè non saranno presi impegni precisi: una ventina di manifestanti si sono alternati questa notte all’addiaccio sotto i Portici della Prefettura di Chieti dimostrando tutta la tenacia e caparbietà di un movimento che si batte contro quello che viene vissuto come un sopruso e che non coinvolge solo i proprietari dei terreni ma tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro Abruzzo e la salute dei Cittadini.

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L’atteggiamento intimidatorio di Terna per scoraggiare la protesta si sta sviluppando su più fronti: oltre che nelle modalità di immissione in possesso dei terreni per le quali sono state presentate apposite querele, anche attraverso la recente apparizione alla Procura di Lanciano dell’Avv. Giulia Bongiorno per depositare alcune denunce e dettare pubblicamente norme di comportamento che non spettano certo ai legali di parte ma semmai, come richiesto dal Coordinamento, proprio alle Autorità competenti che devono anche garantire il pacifico svolgimento delle operazioni e i diritti di tutti. Infine è notizia di questi giorni che i compensi promessi per gli espropri sono passati dalle ridicole cifre iniziali a somme molto ingenti.

Sono tutti atteggiamenti basati sulla forza che ci fanno pensare al contrario ad una debolezza di fondo di Terna che sta cercando ogni strada per raggiungere un obiettivo osteggiato dalle Comunità locali. Se fosse stato tutto in regola fin dall’inizio non ci sarebbero state tutte le evidenti difficoltà che possiamo osservare da parte della società e non ci sarebbe stata ad esempio la denuncia presentata dal Comune di Lanciano per abuso edilizio.

E’ un tentativo comunque destinato al fallimento perché il Coordinamento oltre ad avere incondizionata fiducia nei confronti di Procura, Polizia Giudiziaria e Giudici del Tribunale di Lanciano trae forza proprio da questi atteggiamenti che dimostrano quanto Terna cominci ad avere timore degli Abruzzesi e come il progetto inizi seriamente a vacillare, così come sappiamo che perfino a livello ministeriale ci sono delle serie preoccupazioni e perplessità in merito.

La prepotenza è sempre sintomo di paura, un sentimento che non ci appartiene perché siamo consapevoli della battaglia di giustizia e civiltà che stiamo combattendo in nome di tutti gli abitanti della nostra amata Regione che sono stufi di essere trattati come popolo da colonizzare e sottomettere.

IL COORDINAMENTO “NO ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI”

Servizio TgR RAI

Da “IL Centro” del 19  settembre 2015

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No Elettrodotto: il 18 settembre sit-in e conferenza stampa a Chieti

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Dopo i fatti dell’8 luglio a Sant’Onofrio, dopo tutto quello che c’è stato prima, tentativi di trovare alternative, ricorsi, denunce, mobilitazioni. e dopo tutto questo tempo senza una reale risposta a quanto veniva chiesto e denunciato da comitati, cittadini, amministrazioni, IN VISTA DELLE NUOVE IMMISSIONI IN POSSESSO previste per il 22 e 29 settembre vogliamo sapere come intende porsi la Prefettura rispetto a queste nuove procedure e in merito a tutte le denunce fatte da comitati, comuni, associazioni, cittadini. Il 13 agosto il comune di Lanciano ha chiesto la sospensione dei lavori alla Regione e ai Ministeri dell’Economia, delle Infrastrutture e dell’Ambiente.

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Elettrodotto: oggi 23 proprietari hanno detto NO a Terna

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Elettrodotto Villanova – Gissi: i cittadini continuano ad opporsi, oggi 23 proprietari hanno detto NO a Terna

I cittadini abruzzesi continuano ad opporsi con successo a TERNA che vuole occupare le loro terre per continuare la costruzione del’elettrodotto Villanova – Gissi.

Oggi ben 23 cittadini si sono opposti con successo, 8 a Paglieta e 15 ad Atessa. Ormai solo con la lotta quotidiana si può contrastare un’opera del tutto inutile, costosissima ed imposta dall’alto.

 

 

Le colline del chietino, con paesaggi agrari bellissimi, non possono veder degradata la loro bellezza per un’infrastruttura che oltretutto non serve, realizzata per 1/3 in aree a fortissimo rischio idrogeologico.

INFO: 3491357990

A Paglieta i cittadini si riappropriano dei propri diritti

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NO TERNA, I CITTADINI DIFENDONO CON SUCCESSO LE TERRE ABRUZZESI CONTRO L’INUTILE ELETTRODOTTO VILLANOVA – GISSI. LASCIATI SOLI DALLA REGIONE ABRUZZO.

Elettrodotto Villanova – Gissi, ieri finalmente ristabilito il diritto dei proprietari di opporsi all’occupazione d’urgenza.

Sedici cittadini si oppongono con successo “scortati” da altri cittadini e dal sindaco di Paglieta.

La Regione Abruzzo lascia soli sindaci e abitanti ai loro problemi. Lunedì nuove procedure a Paglieta e Atessa.

Ieri è stata una giornata importante nella lotta contro l’inutile elettrodotto Villanova – Gissi che attraversa i più bei paesaggi agricoli delle colline chietine.

terna3Un centinaio di attivisti per nove ore di una giornata torrida hanno (in)seguito le procedure di occupazione d’urgenza a Paglieta (Ch) “scortando” i proprietari che hanno vinto praticamente su tutta la linea, visto che ben 16 cittadini, la quasi totalità delle procedure avvenute ieri, si sono opposti con successo all’ingresso dei funzionari di Terna che si presentavano con il decreto di occupazione di urgenza. Alla fine dopo questa giornata giocata per difendere le terre coltivate da generazioni di abruzzesi, gli attivisti si sono rilassati rifocillandosi presso la cantina sociale di Paglieta. Un modo per sottolineare lo spirito comunitario che contraddistingue questa lotta.

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Spiace dover constatare che il diritto dei proprietari di opporsi con un semplice “no” ai funzionari di Terna di fatto sia stato riconosciuto solo dopo quanto accaduto lo scorso 8 luglio a S. Onofrio. C’è voluta quella giornata per chiarire che gli incaricati di Terna devono andare via quando il proprietario replica con un “No” all’occupazione. Le scene incredibili e surreali che per mesi hanno contraddistinto decine di occupazioni di urgenza, con i tecnici di Terna che cercavano di entrare nelle terre da ogni lato nonostante i dinieghi dei proprietari, rimangono lì a testimonianza dello stato di generale indifferenza di larga parte delle istituzioni, regione Abruzzo in primis, che per mesi sono rimaste ferme rispetto a quanto stava accadendo, mancando di rispondere con i fatti al grido di dolore di tantissimi proprietari. Ci chiediamo se le istituzioni, a partire dalle procure interessate, stiano verificando la legittimità di quanto accaduto su queste occupazioni d’urgenza. Centinaia di persone, compresi sindaci, deputati, consiglieri regionali e le stesse forze dell’ordine, potrebbero testimoniare cosa è accaduto.

Solo l’impegno e l’abnegazione dei cittadini e di alcuni sindaci, come quelli di Paglieta, Castelfrentano e Lanciano, che sono rimasti a fianco ai loro cittadini, hanno permesso di svelare la realtà. Un anno di attività di Terna sarebbe stata bloccata o in larga parte rallentata. Nei paesi civili sarebbero state le istituzioni, vista la rilevanza dell’impatto dell’opera sulla vita dei cittadini, a dover chiarire in maniera preventiva i limiti dell’azione di Terna, spiegando le fasi procedurali. Siamo convinti che tanti altri proprietari avrebbero capito che era possibile opporsi senza troppi problemi, comportandosi di conseguenza.

Ancora ieri diversi cittadini si sono dovuti presentare con l’avvocato e con un centinaio di altri cittadini al seguito per affermare il proprio diritto, che poi ieri si è tradotto in un colloquio di 5 secondi con il tecnico di Terna che chiede di poter entrare, il proprietario che risponde Sì o No e, in quest’ultimo caso, con Terna che deve limitarsi a registrare il diniego, girare i tacchi e andare via.

Il tutto con decine di rappresentanti delle forze di polizia che, sotto un sole cocente, per tutta la giornata hanno assistito alla scena per prevenire eventuali tensioni. Un ulteriore costo per la collettività di quest’opera inutile.

In tutta la vicenda spicca la totale assenza della Regione Abruzzo che sta abbandonando i cittadini a loro stessi. Con le loro forze i cittadini si stanno rivelando più efficaci dei massimi rappresentanti istituzionali regionali e delle loro parole. Su questo torneremo a breve con documenti e atti che illustrano cosa sta facendo e cosa non sta facendo la Regione Abruzzo, a partire dal suo presidente e dal suo assessore competente.

Le procedure di occupazione procedono lunedì mattina a Paglieta e Atessa.

Terna svela il suo vero volto!

C.da Sant’Onofrio, Lanciano (CH), 8 luglio 2015.

Anche oggi, come in tante altre occasioni, a partire da novembre 2014, alcuni proprietari hanno deciso di difendere la loro terra, la salute, i loro sogni, il loro futuro e i loro sacrifici, opponendosi ai decreti di immissione in possesso e alla prepotenza dei delegati di Terna insieme a più di 100 persone tra cittadini, comitati e amministratori locali.

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A differenza di quanto accaduto fino ad ora, i delegati di Terna hanno palesemente espresso la volontà di innalzare il livello di conflitto poiché si sono letteralmente lanciati in corsa verso la proprietaria determinandone la caduta, e si sono palesemente buttati a terra senza essere toccati!

Di fronte a questa azione tutti i partecipanti, si sono stretti intorno a loro affinché non continuassero con la loro prepotenza.

 Tutto ciò è vergognoso, è vergognoso che per far valere i propri diritti debbano organizzarsi delle vere e proprie manifestazioni, che si debba gridare, e tollerare le provocazioni dei funzionari di Terna.

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Basterebbe che questi funzionari delegati scrivessero i verbali indicando e rispettando la volontà dei proprietari che si oppongono e con loro di tutti i cittadini che non vogliono vedere i propri territori e il proprio futuro devastato da progetti utili solo ai profitti di pochi: gli azionari della società Terna.

Le opposizioni continueranno. Chiediamo alle istituzioni che hanno autorizzato l’opera di intervenire tempestivamente affinché non venga innalzato tale livello di conflitto, e affinché i delegati di Terna rispettino la volontà della comunità.

No Ombrina: il Coordinamento aderisce alla manifestazione

Il Coordinamento No Elettrodotto Villanova – Gissi ha aderito, insieme ad altri 231 tra comitati, associazioni ed enti, alla mega – manifestazione contro Ombrina Mare che si terrà a Lanciano (CH) il 23 maggio dalle ore 15:00.

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Torniamo ad essere i protagonisti della nostra terra e a decidere del futuro nostro e dei nostri figli. Io la mia terra la difendo!

Ricordiamo che tutti coloro che vogliono aderire possono comunicarlo a:

lanciano23maggio@gmail.com