Comunicato stampa 03/02/2016

Oggetto: iniziano a cadere le tegole sulla Società Terna Rete Italia anche nella Regione Abruzzo; è ufficiale, la Società Terna Rete Italia S.p.a. ha ottemperato in modo tardivo alle prescrizioni A.1, A.9, A.19, A.20, A.24, A.26, A.27, A.28, A.29, A.31 e A.33 del Decreto di Compatibilità Ambientale DVA-DEC-2011 del 13.09.2011 relativo.

Mentre si discute se l’elettrodotto è andato in esercizio oppure no con proclami e smentite da ambo i lati, dalla lettura della Determinazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare DVA-DEC-2015-000488 del 24/12/2015 (All. 1), appena ricevuta, si rileva che il Direttore Generale Dott. Renato GRIMALDI del Dicastero suddetto, per quanto attiene le verifiche di ottemperanza di propria competenza, dichiara:

CONSIDERATO che nel suddetto parere, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS ha evidenziato che:
– “il decreto di Compatibilità Ambientale n. DVA-DEC-2011-510 del 13.09.2011 dispone la verifica di ottemperanza:
• per le prescrizioni A.1 ed A.9 in fase di progettazione esecutiva;
• per le prescrizioni A.19 ed A.20 prima dell’inizio dei lavori;
• per le prescrizioni A.24, A.26, A.27, A.28, A.29, A.31, ed A.33 in fase di cantiere;
– Il proponente ha indicato come data di inizio lavori il 5 maggio 2014;
e che il proponente per l’inizio dei lavori avrebbe dovuto attendere la conclusione positiva dell’iter di verifica di ottemperanza;

CONSIDERATO altresì che nel suddetto parere, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS si è espressa anche sulla prescrizione A.29 attinente alla fase di cantiere;

DETERMINA
l’ottemperanza tardiva delle prescrizioni A.1, A.9, A.19, A.20, A.24, A.26, A.27, A.28, A.29, A.31 e A.33 del Decreto di Compatiblità Ambientale DVA-DEC.2011- 510 del 13.09.2011 relativo al progetto”Nuovo Elettrodotto a 380 kV in doppia terna Villanova – Gissi ed opere connesse”.

Il Ministero continua dichiarando:
La Direzione Generale si riserva di valutare con l’ausilio degli Enti territoriali, la necessità di avviare l’accertamento di eventuali danni ambientali derivanti dalla anticipata esecuzione delle opere.
E’ facile intuire che tale eclatante atto, che inizia a rendere giustizia per quanto di gravissimo accaduto fino ad oggi nella nostra Regione, avrà notevoli ripercussioni sugli atti che devono ancora essere emessi dalla Regione Abruzzo per quanto attiene le verifiche di ottemperanza in capo alla stessa, come avrà notevoli ripercussioni su tutti i procedimenti di Giustizia Penale e Civile aperti nei Tribunali di PESCARA, CHIETI, LANCIANO e VASTO.
Un atto del genere attinente la costruzione di una infrastruttura lineare energetica, quale l’elettrodotto in questione, che boccia di fatto senza mezzi termini l’operato della Società Terna Rete Italia S.p.a., credo non si sia mai visto fino ad oggi su tutto il territorio Nazionale e lo si deve indubbiamente grazie alla fermezza ed alla tenacia di tante persone che credono nella giustizia e senza avere timore, delle ripetute minacce che purtroppo con arroganza e prepotenza si sono tradotte anche in fatti, hanno continuato a denunciare tutti gli illeciti e le omissioni rilevate nonché i soprusi subiti.
A questo punto, ancora più di prima , i Comitati e le singole persone chiederanno a gran voce l’intervento della Magistratura per accertare i veri responsabili per quanto di estremamente grave accaduto e subito.

Distinti saluti.
CHIETI, 03 febbraio 2016
Antonio DI PASQUALE

Allegato
1. DVA-DEC-2015-000488 del 24/12/2015.
DVA-DEC-2015-000488_20151224_1

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