Il Centro 18/02/2016

Porta Terna in tribunale a Lanciano per riprendersi il terreno

Ferita negli scontri tra tecnici della società e manifestanti, Franca Colanero continua in aula la sua battaglia: “L’immissione fu sospesa e mai conclusa”

Si è ritrovata con i fili dell’elettrodotto Villanova-Gissi, ad altissima tensione, che passano da un pilone all’altro sul proprio terreno in contrada Sant’Onofrio, senza che venisse perfezionata e formalizzata in alcun modo l’immissione in possesso da parte di Terna. Per questa ragione Franca Colanero ha avviato l’azione legale contro la società per riprendersi il suo terreno. Continua a leggere.

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Lanciano24 18/02/2016

Elettrodotto, Terna in tribunale per la mancata immissione in possesso di un terreno

È è stata rinviata di due settimane l’udienza che vede imputata la società elettrica Terna citata dalla signora Franca Colanero per un azione di reintegra del proprio terreno. L’udienza, a porte chiuse, si è tenuta oggi davanti al giudice Giovanni Nappi che, però si è riservato di decidere nei prossimi giorni. Oggetto del contendere è il terreno in contrada Sant’Onofrio della signora Colanero e di suo marito Aurelio Del Bello che si sono visti passare i fili dell’elettrodotto Villanova-Gissi (ormai ultimato) sopra il loro terreno senza che venisse formalizzata in alcun modo l’immissione in possesso da parte della società. Continua a leggere.

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Clamorosa auto-accusa e sanatoria del Ministero dell’Ambiente

Comunicato stampa del 04/02/2016

Elettrodotto Villanova – Gissi. Clamorosa auto-accusa del Ministero dell’Ambiente in una nota a firma del Direttore Renato Grimaldi. Opere avviate senza la documentazione prescritta dal Ministero che però non ha bloccato tempestivamente l’opera nonostante lo sapesse da marzo 2014.
Sanatoria a posteriori per 11 prescrizioni con la fantasiosa classificazione di “ottemperanza tardiva” delle stesse.
In Italia il Ministero dell’Ambiente (sic!) non funziona così.
Il Ministero dell’Ambiente attraverso una determina del suo direttore generale Dr. Renato Grimaldi e un parere della commissione VIA, ammette la sua totale inadempienza sui controlli di una grande opera come l’elettrodotto Villanova – Gissi.

Con la nota del 24 dicembre 2015 il Ministero dichiara che per 11 prescrizioni del suo Decreto di Compatibilità Ambientale del Villanova – Gissi, firmato da ben due ministri, ci sia stata un’ottemperanza tardiva perchè avrebbero dovuto essere soddisfatte e verificate prima dell’avvio dei lavori. Alcune erano di capitale importanza: organizzazione dei cantieri e impatto sulla popolazione; attività nei siti Natura2000, taglio della vegetazione.
Una situazione kafkiana causata integralmente dall’inadempienza ministeriale visto che TERNA aveva comunicato al Ministero dell’Ambiente il 28/03/2014 che l’avvio dei lavori ci sarebbe stato a maggio 2014. Allegato Comunicato Forum H2O 20160204Evidentemente al Ministero non riescono a comprendere il tenore delle comunicazioni, visto che il Ministero sapeva che TERNA prima di partire doveva consegnare elaborati su elaborati su richiesta proprio del Ministro in persona che aveva imposto le prescrizioni. Se uno ti scrive che parte con i lavori e tu sai che prima deve fornirti decine di carte e non l’ha fatto, come mai non gli rispondi: scusa, prima di partire mi mandi le carte altrimenti te ne stai fermo?
Perchè il Ministero dell’Ambiente (sic!) non ha sospeso i lavori nonostante fosse a conoscenza della mancanza di elaborati indispensabili anche per effettuare i controlli durante i cantieri? Perchè interviene dopo un anno e dieci mesi?
Tra l’altro subito dopo l’avvio dei cantieri di maggio 2014 il Ministero è stato sommerso letteralmente di lettere e dossier di cittadini che gli spiegavano, con tanto di foto, che i lavori erano partiti. Reazione del Ministero? Nulla.

Ora, a lavori guarda caso quasi finiti, il Ministero accerta che TERNA avrebbe dovuto consegnare gli elaborati progettuali prima, alcuni dei quali indispensabili per controllare successivamente i cantieri (dal rumore alla gestione delle acque di cantiere ecc.). D’altro lato ci sarà stato un motivo per imporre nel Decreto di autorizzazione delle prescrizioni da realizzare prima dell’avvio dei cantieri e non dopo.
Tra l’altro la verifica “tardiva” non ha tenuto in alcun conto la documentazione inoppugnabile fornita dai cittadini ma ha tenuto conto delle carte fornite, a posteriori, da TERNA.
E’ una clamorosa ammissione di colpa che ha potenzialmente comportato danni sull’ambiente, visto il Ministero si riserva di valutare le conseguenze di questa “ottemperanza tardiva”, anche se dovrà essere lo stesso Ministero a verificarli! Se l’atteggiamento è lo stesso usato finora…siamo a cavallo!
Cosa aggiungere? Perchè continuare nella lotta?
Perchè un’opera realizzata per oltre 1/3 su aree a rischio frana e inondazione e in queste condizioni può riservare sorprese, anzi, ci viene da dire, certezze nei prossimi anni…
Ovviamente sarà nostra premura redigere un voluminoso dossier a cui stiamo già lavorando per la Commissione Europea. Chissà se apprezzeranno il neologismo coniato dal Direttore Grimaldi e dalla Commissione VIA di “ottemperanza tardiva”. Una cosa è certa: sarà dura anche solo tradurlo e spiegarlo in inglese.

Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua

 

PrimaDaNoi 04/02/2016

Elettrodotto Terna, vergogna infinita. Ministero: «lavori senza autorizzazione, accertare danni causati»

Antonio Di Pasquale mostra l’incredibile documento

Mentre si discute se l’elettrodotto è andato in esercizio oppure no con proclami e smentite da ambo i lati, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare arriva una notizia clamorosa.

Da una determina ministeriale si rileva, infatti, che la società Terna per l’inizio dei lavori avrebbe dovuto attendere la conclusione positiva dell’iter di verifica di ottemperanza. Continua a leggere qui.

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Comunicato stampa 03/02/2016

Oggetto: iniziano a cadere le tegole sulla Società Terna Rete Italia anche nella Regione Abruzzo; è ufficiale, la Società Terna Rete Italia S.p.a. ha ottemperato in modo tardivo alle prescrizioni A.1, A.9, A.19, A.20, A.24, A.26, A.27, A.28, A.29, A.31 e A.33 del Decreto di Compatibilità Ambientale DVA-DEC-2011 del 13.09.2011 relativo.

Mentre si discute se l’elettrodotto è andato in esercizio oppure no con proclami e smentite da ambo i lati, dalla lettura della Determinazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare DVA-DEC-2015-000488 del 24/12/2015 (All. 1), appena ricevuta, si rileva che il Direttore Generale Dott. Renato GRIMALDI del Dicastero suddetto, per quanto attiene le verifiche di ottemperanza di propria competenza, dichiara:

CONSIDERATO che nel suddetto parere, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS ha evidenziato che:
– “il decreto di Compatibilità Ambientale n. DVA-DEC-2011-510 del 13.09.2011 dispone la verifica di ottemperanza:
• per le prescrizioni A.1 ed A.9 in fase di progettazione esecutiva;
• per le prescrizioni A.19 ed A.20 prima dell’inizio dei lavori;
• per le prescrizioni A.24, A.26, A.27, A.28, A.29, A.31, ed A.33 in fase di cantiere;
– Il proponente ha indicato come data di inizio lavori il 5 maggio 2014;
e che il proponente per l’inizio dei lavori avrebbe dovuto attendere la conclusione positiva dell’iter di verifica di ottemperanza;

CONSIDERATO altresì che nel suddetto parere, la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA/VAS si è espressa anche sulla prescrizione A.29 attinente alla fase di cantiere;

DETERMINA
l’ottemperanza tardiva delle prescrizioni A.1, A.9, A.19, A.20, A.24, A.26, A.27, A.28, A.29, A.31 e A.33 del Decreto di Compatiblità Ambientale DVA-DEC.2011- 510 del 13.09.2011 relativo al progetto”Nuovo Elettrodotto a 380 kV in doppia terna Villanova – Gissi ed opere connesse”.

Il Ministero continua dichiarando:
La Direzione Generale si riserva di valutare con l’ausilio degli Enti territoriali, la necessità di avviare l’accertamento di eventuali danni ambientali derivanti dalla anticipata esecuzione delle opere.
E’ facile intuire che tale eclatante atto, che inizia a rendere giustizia per quanto di gravissimo accaduto fino ad oggi nella nostra Regione, avrà notevoli ripercussioni sugli atti che devono ancora essere emessi dalla Regione Abruzzo per quanto attiene le verifiche di ottemperanza in capo alla stessa, come avrà notevoli ripercussioni su tutti i procedimenti di Giustizia Penale e Civile aperti nei Tribunali di PESCARA, CHIETI, LANCIANO e VASTO.
Un atto del genere attinente la costruzione di una infrastruttura lineare energetica, quale l’elettrodotto in questione, che boccia di fatto senza mezzi termini l’operato della Società Terna Rete Italia S.p.a., credo non si sia mai visto fino ad oggi su tutto il territorio Nazionale e lo si deve indubbiamente grazie alla fermezza ed alla tenacia di tante persone che credono nella giustizia e senza avere timore, delle ripetute minacce che purtroppo con arroganza e prepotenza si sono tradotte anche in fatti, hanno continuato a denunciare tutti gli illeciti e le omissioni rilevate nonché i soprusi subiti.
A questo punto, ancora più di prima , i Comitati e le singole persone chiederanno a gran voce l’intervento della Magistratura per accertare i veri responsabili per quanto di estremamente grave accaduto e subito.

Distinti saluti.
CHIETI, 03 febbraio 2016
Antonio DI PASQUALE

Allegato
1. DVA-DEC-2015-000488 del 24/12/2015.
DVA-DEC-2015-000488_20151224_1

DVA-DEC-2015-000488_20151224_2

Abruzzolive.tv 01/02/2016

‘No elettrodotto’… e Terna la trascina in tribunale. Al via processo civile

Si oppone, semplicemente partecipando ai presidi, alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi e il colosso Terna la trascina in tribunale. Lei è Silvia Ferrante, 37 anni, di Paglieta (Ch) che, assieme ad altre migliaia di cittadini e proprietari terrieri, hanno combattuto la realizzazione della mostruosa opera. Un’opposizione che ha portato Terna a farle recapitare 24 citazioni civili, con richiesta danni per complessivi16 milioni di euro. Oggi la prima udienza, del primo dei 24 procedimenti, dinanzi al giudice Cleonice Cordisco, in tribunale a Lanciano (Ch) e, davanti al palazzo di giustizia, presidio di solidarietà degli attivisti del Comitato anti elettrodotto. Il processo è stato rinviato al 16 maggio prossimo. Parlano la protagonista della vicenda e il marito, Luca Cicerchia.

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Global Voices 29/01/2016

Davide vs Golia: l’Abruzzo ‘polmone d’Europa’ si batte contro il gigante energetico Terna

Di Andrea Cangialosi

Silvia Ferrante conduce una vita tranquilla. Cinque anni fa, si è di nuovo trasferita da Roma alla sua casa paterna in campagna. Lì, con il suo uomo, sognava di far crescere il figlio, Libero, in stretto contatto con la natura.

Ma il 29 novembre dell’anno scorso, la madre italiana 37enne è diventata protagonista di una battaglia legale da incubo in stile Davide contro Golia, quando la società energetica italiana Terna SpA [it, come tutti gli altri link], parte del gruppo Enel, le ha sbattuto contro una causa legale da 16 milioni di euro. Continua

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L’opinionista 03/12/2015

Legambiente e WWF: Terna si fermi!

ABRUZZO – Legambiente e WWF chiedono a Terna, la quale dichiara che “competenza, professionalità e senso dell’etica sono il miglior biglietto da visita all’interno e all’esterno dell’azienda”, di fermarsi rispetto ai ventiquattro atti di citazioni e alla richiesta di 16 milioni di euro di danno a carico di Silvia Ferrante.

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